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Lega, Salvini: "Al Congresso mi aspetto si candidi qualcun altro"
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Lega, si decide il futuro. Salvini: “Al Congresso mi aspetto si candidi qualcun altro”

Matteo Salvini

La possibile svolta per il futuro della Lega e in primis del suo leader Matteo Salvini. Ecco cosa ha detto e cosa succederà al Congresso.

Dopo Pontida, il futuro della Lega passa dal Congresso straordinario dove si potrà decidere anche il destino del leader Matteo Salvini. Ne ha parlato in modo molto diretto e onesto lo stesso vicepremier alla chiusura del Consiglio federale del partito che, va detto, lo ha confermato alla guida mostrandogli, almeno per adesso, fiducia.

Matteo Salvini
Matteo Salvini – newsmondo.it

Salvini e il futuro della Lega: cosa può succedere

Il Consiglio federale della Lega ha confermato la fiducia a Matteo Salvini come segretario, ma la partita sulla leadership del partito sarà rimessa al Congresso straordinario. È questo il risultato della riunione di via Bellerio, durata quattro ore, al termine della quale Salvini ha ribadito di voler lasciare agli iscritti l’ultima parola.

“Il Consiglio federale mi ha ribadito all’unanimità dei presenti la fiducia nel mio ruolo di segretario. Ma, come ho detto ieri, voglio che sia il Congresso che rappresenta tutti i militanti, tutti i sindaci, tutti i territori ad avere l’ultima parola”, ha dichiarato il leader leghista. E in vista del congresso ha aggiunto: “Conto e mi aspetto che si candidi qualcuno d’altro”.

Cosa deciderà il Congresso

Il Congresso sarà chiamato a votare sia la linea politica sia il segretario. Le modalità saranno definite dalla commissione elettiva, mentre al momento non sono ancora stati stabiliti né il luogo né la data. Salvini ha però chiesto di procedere rapidamente, indicando come obiettivo un appuntamento entro un mese.

Nel corso del Consiglio federale è emerso anche il tema della rappresentanza territoriale, dopo le discussioni sulla cosiddetta componente lombarda. Salvini ha contestato l’idea di una “fronda lombarda” e ha sostenuto che, considerata la presenza di cinque ministri lombardi, sarebbero piuttosto le altre regioni a poter rivendicare maggiore spazio. “Gli unici che proprio non possono chiedere più rappresentanza e più presenza sul territorio sono i lombardi, lo dico da lombardo”, ha affermato, citando tra le altre Veneto, Piemonte e Sicilia.

Il segretario della Lega è poi tornato sulla proposta di introdurre un tetto agli alunni stranieri nelle classi. Salvini ha parlato di situazioni che definisce “classi ghetto” e ha sostenuto che limitare la presenza di studenti stranieri e favorire la conoscenza dell’italiano da parte dei genitori sarebbe positivo per alunni e insegnanti. Ha quindi detto di aspettarsi che anche il presidente Sergio Mattarella condivida questa posizione.

Proprio ad Amatrice, inaugurando l’anno scolastico 2026/2027, Mattarella aveva sottolineato invece il ruolo della scuola come strumento di integrazione, ricordando che è “aperta a tutti”, come stabilito dall’articolo 34 della Costituzione.

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ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026 9:11

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